Caro uomo, no. Non puoi possedere una donna

Caro uomo,
no. Non puoi possedere una donna.

La morte di Noemi Durini è solo l'ultimo di una lunga serie di violenze e soprusi che trovano nella donna un bersaglio facile da colpire, facile da umiliare.

Circa il 15% delle donne ha subito violenza fisica o sessuale dal proprio partner, all'interno di una relazione.
Si stima che si aggirino intorno al 93% le violenze non denunciate. Per vergogna a volte, paradossalmente per proteggere il proprio aguzzino altre.

La realtà, uomo, è che non puoi avere una donna. Potrai chiamarla "mia moglie", la "mia compagna" o "la mia fidanzata" ma non potrà mai appartenerti. Non è tua. Non puoi possedere un essere umano.

Potrai essere tradito, questo non farà di lei una puttana. Potrà lasciarti per un altro, vuol dire che che l'altro risponde al meglio alle sue esigenze. Potrà andarsene via da te, la sua vita gli appartiene e una donna non è una semplice emanazione dell'uomo. E se lo farà sarà una sua scelta consapevole.
Potrà contraddirti, potrà contraddirsi, potrà evocare le tue peggiori paure, potrà essere tutto il contrario della sicurezza che tarpandole le ali continui a ricercare in lei e che forse, con un po' di onestà intellettuale, dovresti cominciare a cercare in te.

Se accetti di amarla accetti che possa ferirti, fa parte del gioco. Non puoi sindacare su questo aspetto, non puoi arrabbiarti per la durezza delle regole. Se stai con una persona condividi con questa i sentimenti e chiunque, in qualunque momento, può interrompere la relazione. Può essere frustrante ma non ti sarà mai permesso non accettarlo.

Perché, in ultima analisi, pretendere di possedere una donna trattandola come qualcosa che ti appartenga restando sordo a ciò che di lei è il bene più prezioso, ovvero la sua volontà, ti permetterà comunque di rimanere un maschio. Ma mai un uomo.

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